Tag: Curiosità dal mondo del pet

giovedì, dicembre 23rd, 2010

Curiosità dal mondo del pet: i gatti con le ali, leggenda o realtà?

Cari lettori e appassionati di amici a 4 zampe, Questo non è il post adatto per gli scettici ma serve solo ad insinuare il dubbio: esistono davvero i gatti “alati”?

Ultimamente mi è capitato di sentirne parlare e così mi sono un po’ documentata. La prima segnalazione di un gatto alato risale al 1959 ma non è stata l’unica: se ne annoverano circa 130 e non è un mistero che gli studiosi si trovano davvero in difficoltà a spiegare.

Queste “ali” ( che comunque non presentano ossa e che non permettono al gatto di volare ) come si sono sviluppate? Le teorie sono tantissime e spaziano dalla scienza alle leggende.

Vene propongo di seguito alcune: la più assurda è quella di un accoppiamento tra un micio e uno scoiattolo volante; Un’altra spiegazione poco plausibile è quella di un manto del gatto poco curato che annodandosi avrebbe formato le escrescenze.

Forse allora, in confronto a queste è più verosimile il mito di Freya, una divinità che secondo la leggenda possedeva un carro trainato da gatti alati!

In realtà, la meno assurda e difatti più accreditata è l’ipotesi di una rara malattia genetica Astenia Cutanea Felina che porta ad una deformazione della pelle. Certo ogni specie ha le sue evoluzioni, che queste ali siano il primo sentore di una nuova specie di mici “volanti”?

A voi l’ardua sentenza! Alla prossima!

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lunedì, dicembre 20th, 2010

Curiosità dal mondo del pet: il cane non voleva abbandonare la sua nave!

Athos, il cane mascotte della Jolly Amaranto, è morto come un capitano che affonda con la sua nave. A riportarlo è l’Altro Quotidiano. L’animale che era stato tratto in salvo con tutto l’equipaggio del mercantile italiano colato a picco si è lanciato in mare per tornare sulla sua nave e ha perso la vita nelle acque del porto di Alessandria d’Egitto. Athos era sempre vissuto sull’imbarcazione e non voleva abbandonarla.

Era circa l’una di notte, quando la nave italiana, trainata dai rimorchiatori dopo un’odissea durata un paio di giorni, si è incagliata sul fondo del canale di accesso al porto. L’equipaggio è stato trasbordato su uno dei rimorchiatori. Con gli uomini era stato messo in salvo che Athos. Ma, improvvisamente, il cane si è divincolato e si è gettato in acqua per tornare sull’unica casa che conosceva, la Jolly Amaranto.

Fonte: quattrozampe.

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lunedì, dicembre 6th, 2010

Curiosità dal mondo del pet: RINCORRE PADRONE CHE L’ABBANDONA!

Sta commuovendo l’Inghilterra la storia di Ginger, una piccola cagnolina abbandonata dal suo padrone. le immagini del suo abbandono sono state “catturate” da una telecamera a circuito chiuso, che ha mostrato come la piccola cross terrier abbia tentato invano di inseguire l’auto del suo ex padrone.A impedirglielo è stata la sua andatura claudicante, dovuta alle unghie che il padrone non le aveva tagliato da mesi.

Ginger è stata raccolta da alcuni impiegati di un ufficio posto vicino al prato dove è stata abbandonata. “Ho visto quello che è successo“, ha detto al Daily Mail Steve Sudworth. “Pensavo che stesse portando il cane a fare una passeggiata nel bosco che sta dietro il nostro edificio.E invece pochi istanti dopo ho visto quell’uomo salire sull’auto e andarsene, lasciando lì il cane. Che ha tentato di inseguirlo, ma non ce l’ha fatta”.

Gli impiegati hanno portato Ginger da un veterinario che le ha tagliato le unghie, e da allora cammina senza problemi. Ora, anche grazie alle telecamere a circuito chiuso, si sta dando la caccia al padrone del cane. Che rischia, in caso di processo per maltrattamento di animale, una multa di oltre 20mila euro e fino a 6 mesi di cella.

Abbiamo anche un video per farvi mostrare l’accaduto, anche se non è il massimo essendo una telecamera a circuito chiuso.      tv.city.it/?v=2521

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giovedì, dicembre 2nd, 2010

Curiosità dal mondo del pet: il gatto guardia spaventa due alligatori!

I gatti, nell’immaginario collettivo, vengono raffigurati come instancabili cacciatori di topi. In parte è vero, ma è pure vero che non appena il topino comincia a prendere le sembianze di un grosso ratto (tipo quello delle fogne) il nostro eroico felino, solitamente, preferisce dedicarsi ad altre attività, meno a quelle tipicamente venatorie. Eppure, il video che vi giornalettismo.com riporta, in un certo senso fa giustizia di questo e di un altro luogo comune. Ossia, quello che vuole che alla difesa dei loro padroni contro le minacce esterne, siano più predisposti i cani che i gatti.

GATTI VS ALLIGATORI
– Come si vede, sono bastati due gatti a raffreddare i bollenti spiriti di due grossi alligatori. Posti proprio sulla sponda della riva, lo sguardo felino (ovviamente) del gatto sembra aver letteralmente fulminato dalla paura il pur sempre temibile alligatore nordamericano. Sembra un duello tratto da un film western. I due animali, si guardano e si scrutano in profondità. Ognuno attende la mossa dell’altro. Il gatto impassibile, mentre l’alligatore, invece, mostra i primi segni di nervosismo e cedimento psichico (perché anche loro avranno una psiche, vero?). Tanto, che ad un certo punto il grosso rettile ruota su se stesso di 180 gradi e si rituffa nella pozza d’acqua. Ad un certo punto, in suo soccorso giunge un altro alligatore. Anche questo prova lo sbarco ma… ancora una volta lo sguardo vigile del “gatto da guardia” lo tiene a bada. Nel frattempo anche un altro felino si avvicina al bagnasciuga. Per i due alligatori non c’è scampo. Niente da fare, lo sbarco deve essere rinviato. oppure andrà tessuto una rapida alleanza con qualche cane nei paraggi!

www.youtube.com/watch?v=5sAF8gMN9c0

Fonte: quattrozampe.

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mercoledì, dicembre 1st, 2010

uriosità dal mondo del pet: L’ANGELO CUSTODE CON IL MUSO DA DOBERMANN!

SANREMO (IM) – Chi non ha mai posseduto un cane non sa che cosa significhi essere amato. E soprattutto essere salvato. C’è l’essenza del pensiero filosofico di Schopenhauer, a proposito del miglior amico dell’uomo, nella brutta avventura a lieto fine vissuta da un giovane carabiniere toscano che vive a Sanremo.Ha rischiato di morire schiacciato da un pesante cancello, che l’ha travolto mentre stava giocando (fuori servizio) con il suo dobermann di tre anni, Ares, in un campetto di periferia. Un momento di svago, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Lo si legge su La Stampa.

L’inferriata si è abbattuta all’improvviso per il cedimento del sostegno, cogliendo di sorpresa l’uomo. Che è finito disteso con la faccia a terra e in stato di semincoscienza, dopo essere stato colpito con violenza alla schiena e alla testa. Immobilizzato e con difficoltà a respirare sotto un peso di oltre 200 chili. Inutile ogni tentativo di liberarsi da quella morsa di ferro arrugginito.Il cane si è subito reso conto della situazione di grave pericolo: prima si è premurato di tenere vigile e di consolare il suo padrone leccandogli amorevolmente il volto, poi ha cercato un aiuto. Ma il campetto è in una zona abbastanza isolata, sulla collina di Sanremo, e nessuno passava da quelle parti: lunghi e interminabili minuti che al povero carabiniere devono essere sembrati un’eternità.

Il suo angelo custode, però, non si è perso d’animo. E, pur di salvare il padrone, non ha avuto timore nel lanciarsi verso la prima auto che ha rotto il silenzio della stradina di campagna collegata all’area in cui si è consumata la vicenda.Ha costretto il conducente a inchiodare la macchina, mettendosi poi a saltellare vicino alla portiera per far capire le sue buone intenzioni, a dispetto della nomea sul carattere aggressivo dei dobermann.Superata una prima fase di comprensibile timore, l’automobilista e la moglie, seduta al suo fianco, si sono resi conto che l’animale voleva soltanto richiamare la loro attenzione. E si sono lasciati guidare da Ares fino al padrone intrappolato. Che è stato finalmente liberato, non senza notevoli sforzi per sollevare il minimo indispensabile quel cancello pesante come un enorme macigno.

«Hanno fatto in modo che potessi scivolare sotto fino a sbloccarmi le gambe», racconta il carabiniere, Ghery Garritano, 28 anni, pratese, dal 2006 assegnato alla Compagnia di Sanremo. «Poteva finire male se non fosse stato per il mio Ares – aggiunge -. Da quelle parti di solito passa poca gente e se fosse sopraggiunta l’oscurità sarebbe stato molto più difficile sperare nei soccorsi. Penso pure che se al mio posto ci fosse stato un bambino, e in quel campetto aperto a tutti non è raro che vadano a giocare, nonostante il degrado, ora saremmo a parlare dell’ennesima e assurda tragedia. Sembra incredibile che possano ancora accadere simili incidenti».

«Mi sento la schiena a pezzi e ho un bernoccolo in testa, ma non posso lamentarmi – ha raccontato -: mi è andata davvero bene (dall’ospedale l’hanno dimesso con una prognosi breve, ndr). Devo dire grazie al mio cane. Spero così che siano smentite, una volta per tutte, le dicerie sui dobermann. Sono socievoli, affettuosi e anche coraggiosi. Al contrario di come, ingiustamente, vengono spesso descritti».

Fonte: quattrozampe.it

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martedì, novembre 30th, 2010

Curiosità dal mondo del pet: UNA CUCCIOLONA MESSA ALL’ASTA!

MANTOVA. All’asta come un televisore. Pignorata come l’automobile. A riportarlo è la gazzetta di Mantova. Ma Cryo è una cucciolona di pastore corso: è finita all’incanto insieme ai beni della sua padrona, un’allevatrice del nord Mantovano, invischiata in un cavillo giudiziario.
L’ufficiale, dopo averla squadrata dal garrese alle zampe, ha chiesto informazioni e ha scoperto che Cryo è di razza pregiata. Tradotto in soldoni vale più dell’ammasso di tutti gli oggetti della proprietaria destinati al pignoramento.

La cucciola è un bene di valore e servirà a tappare il buco della sua padrona. Venerdì l’asta è andata deserta, ma la proprietaria non brinda: al prossino incanto qualcuno potrebbe decidere di pagare 300 euro e portarsi via il suo cane, magari insieme all’impianto hi-fi. Non sorride nemmeno all’altra ipotesi: se la seconda asta andasse deserta, che fine farebbe Cryo?
«Al di la della decisione di pignorare un cane paragonandolo a un bene qualunque – sbotta l’allevatrice – è quantomento preoccupante la possibilità che questo cane possa finire nelle mani di chiunque. Quando qualcuno viene a chiedere di acquistare un animale da noi cerchiamo di capire se è in grado di prendersi l’impegno di accudire nel modo giusto un cane di taglia grande come un pastore corso».

Non si tratta di animali dal carattere particolarmente imprevedibile, in realtà, ma piuttosto di cani selezionati per essere massicci e fare buona guardia all’abitazione: proprio la loro robustezza ne fa animali non proprio facili da gestire, a cui bisogna dedicare attenzioni e tempo. «È chiaro che chi dovesse portare via Cryo dovrà mettere in conto lunghe passeggiate e tante attività da fare insieme. Per ora, però, Cryo rimane qui». Ho deciso di essere io la custode di Cryo – conclude l’allevatrice – nonostante sia per me un costo e una responsabilità: chissà come l’avrebbero trattata».

Intanto, una volta diffusa la notizia del cane all’asta, si moltiplicano gli appelli per far sì che alla prossima vendita all’incanto, a San Giorgio di Mantova, si presenti qualcuno per acquistarla. Altrimenti Cryo è destinata per tanto tempo ancora a essere un bene all’incanto.

Fonte: quattrozampe.

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giovedì, novembre 25th, 2010

Curiosità dal mondo del pet: CANE INVESTITO E ABBANDONATO DAL SINDACO!

Profondo sdegno qualche giorno fa a Sant’Agapito per l’investimento di un cagnolino nella piazza principale del paese da parte di un pirata della strada che non si era nemmeno fermato a controllare i danni provocati alla povera bestia. Lo si legge su telemolise.com. A distanza di qualche giorno è stata confermata da diversi testimoni oculari, quella che sembrava solo una leggenda metropolitana, ebbene il pirata della strada è proprio il Sindaco del paese Giuseppe Di Pilla, che a bordo della sua BMW ed in compagnia di un suo affezionato sostenitore, ha investito il povero animale e resosi conto del danno si è dato poi alla fuga senza curarsi degli strazianti ululati del povero animale che ferito e sanguinante soccorso dai passanti è a malapena tornato dal padrone che lo ha portato dal veterinario e salvato in extremis.

Sembra perlomeno strano che un sindaco, che si è vantato a più riprese di essere baluardo nella difesa degli animali, si comporti nei fatti come un pessimo soggetto dando un esempio di come non ci si debba controllare sfuggendo alle proprie responsabilità per un incidente provocato. Forse la ragione di questo atteggiamento dipende dalla speranza di poter scampare alla giusta riprovazione in quanto protetto dall’omertà provocata dalla sua carica, ma non aveva fatto i conti con il senso civico di alcuni cittadini che incuranti del potere derivante dalla sua carica hanno civilmente dichiarato quello che hanno visto.

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mercoledì, novembre 24th, 2010

Curiosità dal mondo del pet: IL CANE E’ PIU’ INTELLIGENTE DEL GATTO!

20101124cane-e-gatto2.jpgIn verità, a essere precisi, sul gradino più alto del podio ci sono le scimmie, seguite dai cavalli, dai delfini e dai cammelli. E solo a quel punto arrivano i cani. I gatti a seguire. Nettamente distanziati. Perché? Lo si legge su La Stampa. Per stilare la classifica dello sviluppo cerebrale dei mammiferi gli studiosi inglesi, che hanno pubblicato i risultati sulla rivista «Proceedings of the National Academy of Scences», hanno studiato 500 specie viventi e fossili scoprendo che esiste una relazione tra la dimensione del cervello, parametrata in relazione alla taglia del corpo dell’animale, e la sua capacità di avere «relazioni sociali». Maggiori sono le interazioni con l’uomo maggiore è lo sviluppo. I cani le hanno, i gatti le evitano. «Chi ha il cervello più grande tende a vivere in gruppi sociali stabili», spiega la dottoressa Susanne Shultz, che ha guidato la ricerca. Così la tendenza individualista e le condizioni ambientali che hanno accompagnato per secoli il cammino di gatti, cervi e rinoceronti sulla terra, li hanno condannati a capacità di apprendimento e di eleaborazione più ridotte.

Il professor Robin Dunbar, dell’Istituto Cognitivo e di Evoluzione Antropologica dell’Università di Oxford, stira un sorriso enigmatico. E’ laureato anche in psicologia e filosofia e il dibattito da bar più che infastidirlo lo diverte. Si accarezza il pizzetto brizzolato e si sistema gli occhiali. «E’ la prima volta che viene realizzato uno studio di questo genere. Largo e profondo. La mancanza di socialità determina con chiarezza uno sviluppo cerebrale minore. I cani sono molti bravi a risolvere problemi. Il coordinamento e la collaborazione che servono per stare in mezzo agli altri sviluppano capacità specifiche. E’ un fatto».

Carloyn Menteith, allenatrice di cani, sostiene che cani e gatti hanno due modi diametralmente opposti di ragionare. Che lei spiega così. «Un gatto pensa: oggi vado a fare quello che ho voglia di fare. Il cane pensa: come posso spingere qualcuno a fare qualcosa per me». Una orgogliosa forma di inestinguibile solipsismo contrapposta a una utilitaristica furbizia gentile. Beth Skilling, la veterinaria responsabile dell’associazione Cats Protections, alza le spalle infastidita. «I gatti amano la propria indipendenza e sono in grado di affrontare il mondo senza bisogno di aiuto. E’ questa la forma più alta di intelligenza».

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giovedì, novembre 18th, 2010

Curiosità dal mondo del pet: UN PONY GUIDA PER LA NON VEDENTE ISLAMICA!

Cali è una minuta femmina di pony di tre anni, dagli occhioni dolci. La sua padroncina Mona Ramouni, 28 anni, cieca dalla nascita e di fede musulmana, non si sarebbe sentita a suo agio con un cane guida, per motivi religiosi. E così ha deciso per un pony, addestrato appositamente. Da un paio d’anni Cali è la compagna inseparabile della ragazza di origine siriana che vive a Dearborn, nello stato americano del Michigan. Cali naturalmente è troppo piccina per poter essere cavalcata, ma la sua funzione è ben più importante: presta gli occhi alla padrona che vive nel buio. La giovane, che ha perso la vista dopo una nascita prematura, avrebbe avuto problemi con un cane guida: la religione islamica tradizionale, infatti, considera questi animali come impuri. Anche se importanti studiosi musulmani hanno ormai sancito che i cani guida sono conformi ai dettami dell’Islam, i genitori di Mona, originari della Giordania, non sono mai stati in grado di abituarsi a questi animali. La giovane ha dunque deciso per un pony, comprato con i risparmi di tre anni di lavoro. La bestiola ora l’accompagna ovunque: sull’autobus, in ufficio, al McDonald’s e nelle aule dell’università statale del Michigan.

BATTE GLI ZOCCOLI E SCANSA I PERICOLI – Cali adempie insomma a tutti quei compiti che solitamente vengono svolti dai cani guida. Per sette mesi è stata addestrata da un’esperta, Dolores Artse. Il pony mette in guardia la sua padrona dagli ostacoli semplicemente battendo con gli zoccoli per terra. E a volte riesce persino a scalciare via dalla strada gli oggetti che possono essere d’intralcio. «Ora mi sento davvero parte di questo mondo. Cali è una cavallina formidabile», dice Mona. Che sottolinea: «Quel che è certo è che ora non passo inosservata».

UNA VITA NORMALE – Generalmente ci vuole almeno un anno prima che i ciechi ed i loro assistenti a quattro zampe si abituino completamente l’uno all’altro. «Io lavoro con Cali e lei lavora con me», spiega Mona. Il vantaggio maggiore del pony guida è sicuramente che potrà vivere accanto al suo padrone molti più anni di un cane: quasi 30. Tuttavia prendersi cura di questo animale ha i suoi costi. Problemi sono sorti anche tra i vicini di casa, molti dei quali erano diffidenti verso questa insolita guida per non vedenti. Mona ha dovuto sostenere una battaglia a suon di carte bollate per poter costruire una piccola stalla vicino all’abitazione. E non è stato semplice trovare un maniscalco nella zona. Ciononostante, al suo pony non vuole più rinunciare. Ricorda le lunghe giornate trascorse barricata in casa perché le mancava il coraggio di uscire. «Il mio mondo è cambiato e ora ho molte più possibilità», sottolinea la ragazza, che ora punta a terminare presto gli studi di psicologia e ad aprire un suo ambulatorio: «Ciò che voglio è semplicemente una vita normale».

VIDEO
www.corriere.it/esteri/10_novembre_14/pony-guida-per-non-vedenti-ragazza-musulma

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martedì, novembre 16th, 2010

Curiosità dal mondo del pet: un maialino abbandonato è stato adottato da una cagna!

Paulinchen è nato piccolo, molto più piccolo degli altri maialini, i suoi fratelli e le sue sorelle. La Natura ha fatto il suo corso e la mamma lo ha rifiutato, destinandolo alla morte. Ma il piccolo la pensava diversamente e, in più, aveva tanta fame. Così ha cominciato a urlare e a piangere con tutto il fiato che aveva il gola. Il padrone dei maiali, Roland Adam, lo ha sentito, è andato a vedere cosa stesse succedendo e ha trovato Paulinchen che protestava in un angolo, mentre gli altri cuccioli succhiavano il latte della madre.

L’uomo non ha avuto dubbi, ha preso il piccolo e lo ha portato a casa con un’idea precisa, affidarlo a Katinga, la sua amorevole Rhodesian Ridgeback. “Se non lo avessi sentito io, probabilmente lo avrebbero fatto le volpi”, ha dichiarato Adam. “Katinga lo ha adorato non appena lo ha visto e lo ha letteralmente adottato. Lo tratta nello stesso modo in cui ha fatto con i suoi cuccioli e mentre lo allatto col biberon lo lecca dappertutto”. Non appena sarà svezzato, il piccolo sarà restituito ai suoi parenti, nel frattempo si gode le coccole e l’amore di Katinga.

Fonte: Metro

Foto: Barcroft Media

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