Il tempo delle vacanze d’estate si avvicina, e noi cominciamo a pensare dove andare, noi, cioè noi e loro, i nostri fidati amici a quatto zampe.
A Jesolo, oltre a essere ospitati nei numerosi alberghi e hotel “pet friendly”, i nostri amici animali potranno venire in spiaggia con noi.
Aperto nel 2011, Bau Bau Beach è il nuovo stabilimento balneare per cani, attrezzato con servizi all’avanguardia: lettini per cani di varie taglie, ciotole di varia grandezza e doccette per risciacquare i cani.
È un mini stabilimento, con 50 piazzole arredate con sdrai, lettini, ombrelloni per 30 metri quadrati di spazio ciascuna, sufficientemente distanziati per il massimo comfort di cani e umani.
Nella piccola pineta, con zona relax, è previsto anche un percorso agility, e per gli umani, wc, spogliatoi e docce.
Bau Bau Beach accoglie al massimo 160 cani, in regola con vaccinazioni e muniti di microchip o tatuaggio, che, inoltre, godranno di 400 metri quadrati di mare, delimitati da boe, tutti per loro, in cui potranno bagnarsi e nuotare non più di 5 alla volta.
Lo stabilimento balneare per cani si trova in via Levantina accanto allo stabilimento balneare Manzoni ed è aperto dalle ore 8:30 alle ore 19:00.
L’ingresso costa 16 euro, ed è previsto un “pomeridiano” dalle ore 15 per 13 euro.
Pensando di trascorrere una vera vacanza “bestiale”, possiamo prendere in seria considerazione Jesolo, sulla riviera adriatica del Veneto.
Jesolo, una vacanza “bestiale”
Tags: bau bau beach, Jesolo, Vacanza con cani
Enpa: associazione nazionale per la protezione ed il benessere animale
“La nostra società non si occuperà mai né di politica né di religione, ma solo di proteggere gli animali contro i maltrattamenti, come mezzo di educazione morale e di miti consumi “.
E’ con questa frase che si presenta L’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali, società fondata a Torino nel 1871 per iniziativa di Giuseppe Garibaldi. L’Enpa è un’associazione per animali domestici che si dedica principalmente alla protezione dell’ animale ed il suo benessere, ed è presente su tutto il territorio nazionale. Le principali sedi si occupano della gestione di canili e gattili, promuovono campagne di sensibilizzazione all’ interno di scuole ed effettuano servizi di soccorso e cura per animali feriti, prevenendo anche fenomeni quali quello del randagismo. La maggior parte del personale è di origine puramente volontaria e si finanzia per mezzo di contributi di cittadini privati.
Accedendo al sito www.enpa.it è possibile sostenere l’associazione in diversi modi, per esempio adottando animali a distanza, facendo delle donazioni on – line (che possono consistere in cibo o cure veterinarie ) o semplicemente divenendo socio o firmando petizioni sul web. In questo modo si ha la possibilità di partecipare in prima persona alle attività volontarie, oppure ci si può rivolgere direttamente a quelle strutture che hanno il potere di intervento e gli strumenti necessari per prestare maggiore attenzione al benessere e alla protezione dei nostri amici a 4 zampe.
L’Enpa, cosi come tutti quegli enti che si occupano di protezione animale, sono la dimostrazione più palese del concetto “l’unione fa la forza”. La volontà, l’impegno ed il desiderio di raggiungere un obiettivo sono le motivazioni che spingono gruppi di persone ad aiutare queste associazioni che promuovono in primis la tutela degli animali domestici.
A quanti di voi è mai capitato di adottare un animale solo per soddisfare un capriccio di un bambino? Quanti di voi dopo aver accolto un cucciolo in casa con l’intento di dare protezione all’animale subito dopo si sono resi conto di non avere più la possibilità di farlo? Tutto ciò dovrebbe farci riflettere, e renderci consapevoli di cosa realmente significhi portare un cucciolo in casa, della responsabilità che tale gesto comporta. La maggiorparte di noi non sarebbe mai capace di abbandonare un figlio o un parente in mezzo ad una strada, di conseguenza si dovrebbe fare lo stesso con il nostro piccolo amico. Non è anche lui parte della nostra famiglia? Dobbiamo continuare a legittimare e giustificare tutti gli atti di crudeltà sugli animali solo perchè non hanno la possibilità di parlare? Forse ciò è solo un bene, perchè se solo gli animali potessero parlarci, credo che ce ne direbbero davvero tante. Voi cosa ne pensate?
Tags: associazione protezione animali, associazione tutela animali, protezione animali
Il veterinario risponde: consigli utili per l’alimentazione e la salute del Pinscher
Domanda:
Salve,
ho un cane Pinscher maschio di 3 mesi e volevo sapere tutto quello che può e non può mangiare ed altri consigli utili per la sua salute.
Grazie
Risposta:
Salve,
fino ai 10 mesi di età, l’ideale sarebbe nutrire il cucciolo con cibo commerciale appositmente per cuccioli di piccola taglia (croccantini e/o scatolette Puppy mini) in modo da garantire uno sviluppo ottimale scheletrico e muscolare. I croccantini, inoltre, garantiscono una masticazione che aiuterà il cane a mantenere una buona igiene orale.
Può anche provare a mescolarli con un po’ di mangime umido, come le scatolette per rendere il pasto piacevole nel caso in cui il suo cane non volesse mangiare solamente i croccantini.
Se poi il suo cane si rifiuta totalmente di mangiare cibo commerciale, può dargli carne lessa (manzo, pollo, vitello) con riso soffiato o lesso accompagnato da verdure lesse come zucchine, carote, patate lesse o fagiolini.
Deve evitare i dolci (soprattutto la cioccolata), i cavolfiori e le cipolle.
Per il resto può mangiare di tutto cercando di tenere le cose più saporite e salate (come il parmigiano) solo come premi saltuari.
Cordialmente,
Dott.ssa Clara Sasso
www.ilovepet.it
Tags: alimentazione pinscher, cane pinscher, salute pinscher
Il veterinario risponde: qual è la giusta alimentazione per un Pastore Tedesco di 2 anni?
Domanda:
Salve,
ho una femmina di Pastore Tedesco di 2 anni e ancora non riesco a regolarmi sulle quantità di cibo. Volevo sapere qual è la porzione ottimale da darle.
Grazie
Risposta:
Salve,
la quantità di cibo da darle dipende da alcune cose, come ad esempio se è sterilizzata o no, se è in sovrappeso, se le dai del cibo commerciale (cioè croccantini o scatolette) oppure se usi un’alimentazione casalinga, se le fai fare attività sportiva come agility o altre discipline.
In linea di massima, un Pastore Tedesco femmina non sterilizzata, di circa 30 kg di peso e che non svolge particolare attività fisica se non le passeggiate e le corse al parco, dovrebbe mangiare 500-550 grammi di croccantini al giorno.
Pero’, come ti dicevo prima, ci sono molte cose da considerare per avere delle quantità più precise nonchè la variabilità individuale.
Cordialmente,
Dott.ssa Clara Sasso
www.ilovepet.it
Tags: alimentazione animali, alimentazione pastore tedesco, pastore tedesco
Il Pastore Tedesco, creatura elegante, intelligente e forte.
La storia del Pastore Tedesco inizia nel XIX secolo in Germania, ovvero quando il Maggiore Max Von Stephanitz, appassionato cinofilo, delineò questa razza attraverso rigorosi metodi al fine di mettere un po’ di ordine tra le numerose tipologie di cane da pastore presenti sul territorio nazionale.
Il Pastore Tedesco odierno è il frutto, se così vogliamo definirlo, di decenni di lavoro volti a definire e perfezionare questa razza caratterizzata ormai da caretteri meravigliosi ed inconfondibili.
I maschi hanno generalmente un’altezza al garrese che varia dai 60 ai 65 cm con un peso tra i 30 e i 40 kg, mentre le femmine sono alte dai 55 ai 60 cm con un peso tra i 22 e i 32 kg.
Il Pastore Tedesco è robusto, muscoloso e con una testa proporzionata al corpo. Essa è caratterizzata da orecchie di media grandezza larghe alla base ed erette a punta e da occhi a mandorla leggermente obliqui.
Il mantello può essere sostanzialmente di tre tipi:
- a pelo duro e compatto
- a pelo lungo e compatto
- a pelo lungo
Il colore è solitamente nero con sfumature brune e giallastre oppure grigio chiaro con sfumature scure. Possono però esserci delle macchie bianche sul petto senza pregiudicare la qualità della razza.
Questa splendida creatura è intelligente, equilibrata, allegra, amante del gioco e facile da addestrare.
Infatti, se seguito con amore, può davvero imparare qualsiasi cosa, dalla Pet Therapy alle prove di difesa, dalla protezione civile all’Obedience. L’importante è che abbia sempre un amico umano che non lo trascuri ma che, anzi, lo stimoli continuamente ad apprendere il più possibile.
Con il Pastore Tedesco, inoltre, è importante fissare fin da subito delle regole, ma non solamente tra lui ed il proprietario, ma anche con tutto il resto della famiglia, in quanto è in grado di percepire facilmente chi fra tutti è più disponibile alle coccole, al perdono, agli snack fuori pasto, ecc.
Grazie a questo straordinario e flessibile carattere, questa razza canina può svolgere molteplici lavori al fianco di noi esseri umani.
Ad esempio, il suo coraggio e la sua tempra lo rendono perfetto per la ricerca di persone disperse nella neve (cane da valanga), tra frane e terremoti (cane da catastrofe) o in un ambiente normale (ricerca in superficie).
Inoltre, se addestrato correttamente, è un’ottima guida per i non vedenti; per questo compito, però, è necessario che il cane sia socievole ed equilibrato.
Un altro lavoro che può essere svolto dal Pastore Tedesco è nelle forze di Polizia come cane antidroga oppure in ambito militare.
Non dimentichiamo, infine, l’impiego più classico ed antico che dà il nome alla razza, ovvero quello di cane da pastore. Grazie al suo atteggiamento sicuro e scaltro, infatti, viene molto rispettato dal gregge.
Per quanto riguarda l’alimentazione, possiamo dire che il Pastore Tedesco è onnivoro, quindi mangia praticamente tutti gli alimenti naturali. Può comunque essere rischioso dargli del cibo contenente ossa piccole e fragili perché potrebbero creare dei danni all’apparato digerente. Il fegato è l’unica sua parte debole, per questo è consigliabile variare il più possibile la dieta e lasciargli sempre a disposizione dell’acqua fresca.
Chi di voi ha la fortuna di avere in casa questa splendida creatura? Aspettiamo i vostri racconti!
Tags: alimentazione pastore tedesco, cani antidroga, cani salvataggio, caratteristiche pastore tedesco
Alimentazione dei nostri amici animali: cibo preconfezionato o casalingo?
Il dubbio se scegliere cibo preconfezionato o casalingo per i propri animali domestici è molto diffuso fra tutti coloro che ne possiedono uno, soprattutto se si è alla prima esperienza!
Questa scelta è da effettuarsi tenendo in considerazione alcuni elementi, come il tempo, la disponibilità economica, la conoscenza approfondita degli alimenti e del tipo di regime alimentare più indicato per il proprio animale.Cerchiamo di capire insieme qual è la differenza fra le due tipologie.
Il cibo preconfezionato è indubbiamente comodo e veloce, in quanto vi permette di risparmiare quel tempo che altrimenti avreste dovuto dedicare alla preparazione del pasto.
Inoltre, le opzioni che si trovano in commercio al giorno d’oggi sono alimenti completi in tutto e per tutto, in grado di fornire all’animale quelle sostanza nutritive di cui necessita nelle giuste dosi per crescere sano e forte. Sulle confezioni, infatti, è chiaramente indicata sia la composizione che la quantità di cibo da servire durante il giorno in base alla tipologia e al peso del vostro compagno a quattro zampe.
Il cibo pronto si suddivide in due categorie:
- mangime secco, come ad esempio i fiocchi e le crocchette, il quale garantisce un ottimo consumo d’acqua
- mangime umido, ovvero i classici cibi nelle scatolette
Nel caso di scelta a favore dei cibi preconfenzionati, l’ideale sarebbe optare per i mangimi biologici senza additivi aggiunti.
Se, al contrario, preferite preparare personalmente il pasto per il vostro amico a quattro zampe, è fondamentale dosare correttamente tutti gli elementi nutritivi, poichè un pasto bilanciato deve avere una quantità equilibrata di carne, cereali (riso o pasta) e verdura.
Inoltre bisogna sempre cuocere gli alimenti invece di lasciarli crudi, questo per evitare il rischio di malattie.
In questo tipo di alimentazione, il rischio maggiore è sicuramente quello di limitare la varietà dei cibi per paura di sbagliare la loro giusta combinazione. Per questo motivo, se lo vorrete, potrebbe essere una buona idea essere aiutati da un medico veterinario che sicuramente vi saprà consigliare al meglio l’alimentazione casalinga più adeguata in base allo stile di vita del vostro animale.
In conclusione, qualsiasi sia la scelta, è importante tenere a mente che i nostri animali domestici sono creature abitudinarie in merito all’alimentazione. Di conseguenza, tendono a mangiare tendenzialmente alla stessa ora, posto e, naturalmente, lo stesso cibo.
Per questo motivo, quando si effettua la scelta tra cibo preconfezionato o casalingo, è consigliabile non variarla se non per motivi di salute come intolleranze o allergie.
Ricordate, infine, che è importantissimo non integrare le razioni di cibo con nient’altro ed evitare i fuori pasto.
Che alimentazione avete scelto per i vostri animali domestici? Raccontateci le vostre esperienze!
Tags: alimentazione animali, cibo casalingo, cibo preconfezionato, differenze cibo preconfezionato casalingo, mangime secco, mangime umido
Il veterinario risponde: perchè, nonostante antibiotico e cortisone, il mio gatto continua a grattarsi?
Domanda:
Salve,
il mio gatto di 2 anni ha un problema di dermatite. Praticamente ha piccolissime crosticine x tutto il corpo, qualcuna lievemente più grande sulla pancia e ai lati del collo
Quello che ha fatto scatenare il problema inizialmente era la zona del coppino (ovvero la zona dove va praticato il Frontline x pulci), sul quale vi era mancanza di pelo per circa 2/3 cm con un puntino rosso ma che nel giro di due giorni, a furia di grattarsi, è peggiorato.
Ora sta entrando nella terza settimana di cura con l’antibiotico Cilen ed il cortisone Medrol ed un miglioramento c’è stato, nonostante il gatto continui a grattarsi e la crosticina faccia fatica ad assorbirsi.
Il gatto ha anche problemi di struvite, per la quale gli somministro S/D o C/D della Hill’s.
Ora mi si consiglia di cambiare alimentazione x intolleranza alimentare, ma se cambio o paura che mi si blocchi x la struvite.
Cosa mi consiglia in merito? Potrebbe dirmi anche se, secondo lei, la cura è adatta e se è normale che continui a leccarsi nonostante gli antibiotici?
Grazie
Risposta:
Salve,
il problema dermatologico del suo gatto è sicuramente su base allergica. Dalla descrizione sembra un prurito testa/collo scaturito in dermatite miliare. Se secondo il suo veterinario l’infezione superficiale è stata risolta, potrà sospendere l’antibiotico ma il cortisone potrebbe essere necessario prolungarlo di qualche giorno.
L’ideale sarebbe somministrare anche degli acidi grassi essenziali (Redonyl Efagel per gatti) da continuare per 60-90 giorni.
Inoltre da poco tempo è in commercio un mangime della Forza 10 per gatti che oltre ad essere ipoallergenico è anche in grado di sciogliere i cristalli di struvite e di acidificare le urine.
Cordialmente,
Dott.ssa Clara Sasso
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Tags: alimentazione gatti, dermatide gatto, dermatiti miliari, intolleranze alimentari gatto
Bambini e cani: come farli convivere?
La convivenza fra i bambini e i nostri simpatici amici a quattro zampe è un’opportunità davvero unica e preziosa che non tutti hanno la possibilità di sperimentare.
Il cane, infatti, non solo diventerà un insostituibile e fidato compagno di giochi, ma darà al bambino l’occasione di apprendere qual è la differenza tra gli esseri umani e gli animali.
Per fare questo, però, è fondamentale seguire alcune semplici regole affinchè il rapporto fra bambino ed animale sia armonioso, amorevole e sicuro. Questo perchè, molto spesso, i bambini vedono il cane più come un giocattolo piuttosto che un essere vivente, con il suo carettere e le sue abitudini.
Vediamo insieme alcune di queste regole!
La più importante, naturalmente, è quella di non lasciare mai il cane da solo con il bambino, anche nel caso in cui quest’ultimo avesse già imparato come comportarsi in presenza di animali.
Anche se lasciato da solo a giocare in modo del tutto innocuo, il bimbo potrebbe involontariamente disturbare o fare del male al cane, provocando in lui reazioni inaspettate o, addirittura, generandogli situazioni di stress o traumi che lo porterebbero a vedere il bambino come un nemico.
Inoltre è essenziale che il cane abbia una cuccia o comunque uno spazio tutto suo, tranquillo e riparato, dove possa rifugiarsi qualora dovesse sentirsi infastidito dal bambino.
Se messo sotto pressione da un’eccessiva invadenza, infatti, il cane deve avere la possibilità di allontanarsi e stare per conto suo se lo desidera.
Così come è importante che il bimbo non lo disturbi mai mentre sta mangiando e che non tocchi la ciotola in quanto di sua proprietà.
Riguardo a ciò che è necessario insegnare al bambino, ricordiamoci di spiegargli come relazionarsi non sono con il cane di famiglia, ma anche con quelli che si incontrano fuori casa.
Prima di avvicinarsi a questi ultimi, infatti, il bimbo deve sapere che l’atteggiamento più giusto da utilizzare è quello, dopo aver chiesto il permesso al proprietario, di avvicinarsi con cautela al cane e farsi annusare la mano da lui non ponendola mai sopra la sua testa, in quanto potrebbe essere interpretato come un gesto minaccioso.
Successivamente, solo nel caso in cui il cane si mostri disponibile, potrà accarezzarlo sotto il muso.
Infine parliamo di un gesto che i bambini amano moltissismo fare nei confronti dei cani: l’abbraccio.
Alcuni animali sono consapevoli che questo è una semplice ed innocua manifestazione d’affetto, nonostante nel loro linguaggio abbia un significato del tutto diverso, ovvero dominanza e sfida. Per questo motivo è sempre meglio essere sicuri che il cane sia in vena di ricevere un abbraccio dal bambino (ma anche dagli adulti) per evitare spiacevoli incidenti.
Naturalmente questi sono solo alcuni consigli da mettere in pratica affinchè la convivenza fra il bambino e il cane possa avvenire in tutta sicurezza. Molti altri piccoli accorgimenti, infatti, verranno da sè con il passare del tempo, l’importante è seguire sempre un pizzico di buon senso!
E voi come avete insegnato ai vostri bambini a rispettare gli animali? Aspettiamo i vostri racconti!
Tags: bambini a cani, bambini e animali, convivenza bambini animali, convivenza bambini cani
Il Veterinario risponde: abituare il cane alla lettiera. Come fare?
Domanda:
Salve,
volevo sapere come è possibile abituare una cucciola trovatella di 4 mesi circa (incrocio tra Beagle e Jack Russell) a fare i bisogni nella lettiera per cani.
Il fatto è che ora siamo in una casetta con un po’ di giardino, ma dovremo tornare in appartamento; di conseguenza avrei bisogno di abituare il cane a non sporcare in casa, non perché non lo voglia far uscire, ma semplicemente perché ho 3 figli di cui uno che gattona e vorrei evitare che la piccola peste sporchi dentro quando noi siamo al lavoro.
Per ora fuori la fa ovunque, che sia a terra o sui mattoni, prediligendo determinati punti. Ho provato a mettere i giornali per terra impregnati della sua urina così come i tappetini igienici per cani “puri”, ma niente.
Mi chiedevo se la lettiera per cani, impregnata di attrattivo, può essere d’aiuto.
Aggiungo che abbiamo anche una gatta sterilizzata da quasi 9 anni e già vedo complicata la loro convivenza in ambiente esterno, figuriamoci in casa!
Questa cucciola l’hanno abbandonata nella stradina privata della casa al mare e io non me la sono sentita di non prenderla. Abbiamo già provveduto a farla sverminare e ha iniziato i cicli delle vaccinazioni.
Grazie
Risposta:
Salve,
con un po’ di pazienza potrà abituarla a sporcare nella lettiera anche se la cosa migliore sarebbe abituarla a farla uscire ad orari in modo che lei impari a fare i suoi bisogni completamente fuori casa.
Abituare il cane a sporcare nella lettiera a volte è piuttosto difficile ma ci si può provare!
Se è veramente un meticcio tra Beagle e Jack Russell, inoltre, avrà un bel caratterino testardo e dispettoso, perciò bisogna avere molta costanza e polso fermo e vedrà che potrà ottenere ciò che le chiede.
Cordialmente,
Dott.ssa Clara Sasso
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Tags: abituare cane lettiera, bisogni cane lettiera, cane lettiera
Gli animali sognano?
Quante volte, osservando i nostri cani o gatti dormire, ci siamo chiesti se anche loro sognano? Molto spesso, infatti, durante il sonno, scalciano, ringhiano, piangono o commettono gesti che ci inducono a pensare che in quel momento si trovano proprio nel bel mezzo di un sogno!
Solitamente i nostri amici animali non dormono, ma riposano, rimanendo costantemente vigili per controllare il loro territorio e ciò che li circonda. Ci sono, però, alcuni attimi nei quali cadono completamente addormentati.
Ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato che anche loro, come noi, hanno la facoltà durante il sonno di fare sogni complessi e di richiamare lunghe sequenze di eventi vissuti, anche se per pochi secondi.
Inoltre, sempre a seguito di studi approfonditi al riguardo, si sarebbero distinte ben due fasi di sonno:
- quello ad onde lente o sonno della mente
- quello paradosso (Rem) o sonno del corpo
Quest’ultimo, il Rem, è sicuramente il più interessante ed è caratterizzato dalla contrazione dei muscoli e degli arti e dal rapido movimento degli occhi. Sarebbe proprio durante questa fase che il nostro fedele amico a quattro zampe sogna, nonostante non si abbiano ancora certezze al 100% al riguardo.
Un altro aspetto importante da prendere in considerazione per cercare di capire meglio questa tematica, è legato ai loro ritmi e stili di vita.
In condizioni “naturali”, infatti, gli animali avrebbero probabilmente diversi intervalli tra l’attività e la fase del risposo, mentre quelli che vivono stabilmente in una famiglia dedicano molto più tempo al riposo, dormendo profondamente di notte e restando svegli di giorno, esattamente come noi.
Ma cosa sognano esattamente?
Questo lo lasciamo alla vostra immaginazione… chissà, forse correre su di un bellissimo prato verde, giocare insieme ad altri cani o rincorrere una pallina. Sicuramente un qualcosa che adorano o un’attività che amano praticare!
E i vostri amici pelosetti sognano? Vi è mai capitato di vederli in atteggiamenti buffi durante il loro riposo? Raccontateci le vostre esperienze!
Tags: animali che sognano, animali e sogni, cane che sogna, gatto che sogna, il sogno negli animali













